Linee guida per la Sardegna

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Linee guida per la Sardegna

Messaggio  MaEstro il Gio Apr 02, 2009 11:14 pm

Qui di seguito puoi leggere la Circolare contenente le linee guida per la Sardegna oppure, se preferisci, puoi scaricarla da qui

Prot. n. 832
Cagliari, 22 gennaio 2007



Ai Dirigenti Responsabili
degli Uffici Scolastici Provinciali di
CAGLIARI
NUORO
ORISTANO
SASSARI

Ai Dirigenti delle Istituzioni Scolastiche
di ogni ordine e grado della Regione
LORO SEDI


OGGETTO: Il servizio di istruzione domiciliare – Linee guida.



Negli ultimi anni è emersa sempre più, sia come conseguenza del Piano Sanitario Nazionale tendente a ridurre al minimo i ricoveri ospedalieri che per una aumentata sensibilità al problema dell’istruzione e della formazione di alunni malati, l’esigenza di assicurare ad alunni e studenti affetti da gravi patologie l’erogazione di servizi scolastici alternativi che permettano agli stessi di non interrompere il proprio corso di studi. Troppo spesso, infatti, tali interruzioni si trasformano in abbandoni scolastici o ripetenze. I servizi scolastici che il Ministero della Pubblica Istruzione ha attivato sono fondamentalmente due:
1. La scuola in ospedale.
2. Il servizio di istruzione domiciliare.
Il Ministero in presenza di un sistema di istruzione domiciliare ormai consolidatosi nella prassi di diverse istituzioni scolastiche, al fine di garantire omogeneità nell’erogazione di servizi su tutto il territorio nazionale, ha diramato disposizioni e indicazioni attraverso le circolari ministeriali n. 149/01, n. 84/02 e n. 56/03.
Il servizio di istruzione domiciliare può essere erogato nei confronti di alunni, iscritti a scuole di ogni ordine e grado, i quali, già ospedalizzati a causa di gravi patologie, siano sottoposti a terapie domiciliari che impediscono la frequenza della scuola per un periodo di tempo non inferiore a 30 giorni. Il servizio in questione può essere erogato anche nel caso in cui il periodo temporale, comunque non inferiore a 30 giorni, non sia continuativo, qualora siano previsti cicli di cura ospedaliera alternati a cicli di cura domiciliare oppure siano previsti ed autorizzati dalla struttura sanitaria eventuali rientri a scuola durante i periodi di cura domiciliare.





La patologia ed il periodo di impedimento alla frequenza scolastica devono essere oggetto di idonea e dettagliata certificazione sanitaria, rilasciata dalla struttura ospedaliera in cui l’alunno è stato ricoverato.
Titolari della gestione del servizio di istruzione domiciliare sono gli Uffici Scolastici Regionali competenti per territorio, ai quali sono assegnate le risorse finanziarie per gli interventi.
A seguito di apposita motivata richiesta a detti Uffici da parte dell’istituzione scolastica interessata, potranno essere assegnate le risorse necessarie per la realizzazione delle azioni programmate.
A tal fine, sarà necessario osservare le seguenti procedure:
 La scuola interessata dovrà elaborare un progetto di offerta formativa nei confronti dell’alunno impedito alla frequenza scolastica, con l’indicazione del numero dei docenti coinvolti e delle ore di lezione previste.
 Il progetto dovrà essere approvato dal collegio dei docenti e dal consiglio d’Istituto, in apposite sedute d’urgenza previste dal dirigente scolastico, ed inserito nel POF.
 La richiesta, con allegata certificazione sanitaria, e il progetto elaborato verranno inviati al competente Ufficio Scolastico Regionale che procederà alla valutazione della documentazione presentata, ai fini dell’approvazione e della successiva assegnazione delle risorse.
L’istruzione domiciliare viene generalmente impartita dai docenti della scuola di provenienza. Le prestazioni dovranno essere svolte in orario ordinario, nel caso di docenti che debbano completare le ore di cattedra, ovvero in orario aggiuntivo all’orario d’obbligo, da liquidare a carico del fondo dell’istituzione scolastica, secondo la previsione contenuta nell’art. 28 del CCNL comparto scuola 2002/2005 (che rimanda agli artt. 30 e 31 del CCNI 31/8/99) e le misure del compenso orario lordo di cui alla Tabella 5 allegata al medesimo CCNL.
Qualora l’alunno sia stato ricoverato in un ospedale con servizio scolastico, la scuola di provenienza, non appena a conoscenza della situazione, contatterà la struttura sanitaria, per essere informata sull’andamento della degenza stessa e sulla successiva eventuale terapia domiciliare. A tal fine, potrà essere chiesta la collaborazione della scuola ospedaliera della struttura sanitaria.
Il percorso educativo seguito con l’istruzione domiciliare, i progressi educativi realizzati ed i prodotti dell’alunno verranno a costituire un portfolio di competenze individuali, che accompagnerà l’allievo al suo rientro a scuola e durante tutto il percorso scolastico.
Il portfolio sarà compilato ed aggiornato a cura rispettivamente del docente o dei docenti domiciliari e dei docenti della classe di provenienza, anche sulla base della relazione degli insegnanti ospedalieri.
L’istruzione domiciliare non deve essere intesa come un’iniziativa avulsa dal contesto scolastico, si inserisce infatti nel quadro della progettazione complessiva di istituto in quanto il “progetto di istruzione domiciliare” deve essere condiviso dagli organi collegiali.
E’ pertanto necessario regolamentare le modalità di formulazione e di presentazione all’U.S.R. dei progetti. A tal fine l’istituzione scolastica, preliminarmente alla presentazione del progetto, dovrà acquisire la seguente documentazione:
1. Certificazione medica rilasciata dalla struttura Sanitaria Ospedaliera comprovante sia la grave patologia che l’impedimento alla frequenza scolastica per un periodo di tempo superiore a trenta giorni senza soluzione di continuità (vedasi a titolo esemplificativo il modello allegato);

2. Richiesta di istruzione domiciliare da parte dei genitori dell’alunno (vedasi allegato);
3. Delibera degli OO.CC. della scuola.
Si dovrà inoltre provvedere ai seguenti adempimenti:
 Predisporre il progetto di I.D.;
 Acquisire la disponibilità di uno o più docenti ad effettuare il servizio di I.D.;
 Definire il budget necessario per all’attivazione del servizio e predisporre il piano finanziario (vedasi allegato);
 Inserire il progetto di I.D. nel POF;
 Inoltrare all’USR, per la richiesta di finanziamento, il progetto, la documentazione e la scheda di progetto sulla base dello schema allegato.
Il progetto didattico - elaborato per garantire il diritto allo studio, per prevenire l’abbandono scolastico e per favorire la continuità del rapporto insegnamento apprendimento -deve chiaramente indicare la situazione di partenza dell’alunno, gli obiettivi generali, gli obiettivi specifici, le attività didattiche, la metodologia, le fasi operative, le modalità e i tempi di valutazione e verifica in itinire e finale. Dovrà essere inoltre indicato il nominativo del referente di progetto.
Alle scadenze stabilite dal progetto stesso, l’istituzione scolastica dovrà inviare all’U.S.R. la relazione periodica di verifica e valutazione sull’andamento del progetto; mentre a conclusione dello stesso, ovvero alla fine dell’anno scolastico dovrà essere trasmessa la relazione finale.
Alla relazione finale dovrà essere tassativamente allegato il rendiconto delle spese secondo il modello allegato.
Si precisa che le risorse finanziarie dell’U.S.R., messe a disposizione dal MIUR attraverso i fondi della L. 440, sono limitate e non costituiscono comunque le uniche fonti di finanziamento dei progetti di istruzione domiciliare, alla cui realizzazione possono concorrere non solo gli stessi istituti scolastici, con propri fondi, ma anche altri soggetti quali comuni e province. A tal fine le scuole interessate, previe intese e accordi in ambito locale, potrebbero chiedere l’inserimento dei loro progetti nei piani di ripartizione dei fondi provenienti dalla legge regionale per il diritto allo studio.
L’U.S.R., in presenza di richieste finanziarie superiori alle disponibilità annuali, dovrà necessariamente ridurre gli importi richiesti dalle singole istituzioni scolastiche: pertanto l’approvazione preventiva del progetto non comporta automaticamente il soddisfacimento della richiesta finanziaria.
Per una migliore programmazione è tuttavia necessario che tutte le scuole interessate ad attuare progetti di istruzione domiciliare facciano pervenire sin dall’inizio di ogni anno scolastico le loro richieste - all’Ufficio del Referente Regionale per la Scuola in Ospedale e l’Istruzione Domiciliare in Sardegna - che verranno valutate immediatamente per una tempestiva approvazione.
E ammessa la presentazione tardiva di progetti solo nei casi imprevedibili all’inizio dell’anno scolastico.
I Dirigenti Scolastici sono pregati di valutare l’opportunità di attivare il servizio di istruzione domiciliare nei confronti di alunni assenti dalle lezioni per oltre 30 giorni i cui nominativi dovranno tempestivamente essere comunicati al referente regionale sotto specificato.




I progetti di istruzione domiciliare e la documentazione necessaria dovranno essere inviati ai referenti sottoelencati:

• Prof. Giuseppe Fara - Ufficio Scolastico Provinciale di Sassari
Tel:079/224067- 079/2007041,
fax: 079/23237874, e-mail: giuseppe.fara@istruzione.it

• Ins. Maria Bonaria Sini - Ufficio Scolastico Provinciale di Nuoro
Tel: 0784/234155 e-mail: mariabonaria.sini.nu@istruzione.it

• Ins. Firinu Vittorina Anna - Ufficio Scolastico Provinciale di Cagliari
Tel: 070/2194241 e-mail: vittorinafirinu@libero.it

• Prof.Emilio Chessa - Ufficio Scolastico Provinciale di Oristano
Tel: 0783/773658 e-mail: emiliochessa@virgilio.it



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Armando Pietrella

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